Passeggiate accidentate

Livorno, una città che si affaccia sul mare sulla costa tirrenica. Caratterizzata da quello spirito di accoglienza e di fratellanza fra tutti i cittadini che ha sempre avuto fin dalla sua nascita.
Un problema che un po’ incrina lo spirito di questa città è il problema dell’esistenza di barriere architettoniche, che non consentono soprattutto alle persone disabili su sedia a rotelle e anche a mamme con passeggino di poter accedere a edifici e negozi vari e di poter svolgere attività comuni a tutti.
Però non pensiamo queste barriere solo dal punto di vista architettonico, perchè quotidianamente anche noi stessi partecipiamo alla formazione di esse: auto parcheggiate dove non dovrebbero, motorini sui marciapiedi, rifiuti e percorsi pedonali sporchi. Per entrare meglio nel merito della faccenda e capire quali sono le principali barriere nella nostra città, prendiamo informazioni dall’ intervista rilasciata da Valerio, persona disabile, che lavora in Comune.
Prima tappa del nostro piccolo viaggio, una passeggiata per Via Grande a curiosare un po’ per i principali negozi…ecco qui affrontiamo il primo problema: in molti di essi Valerio e chi come lui ha la carrozzella non riescono ad entrare, colpa degli scalini; ma vabbé, lasciamo stare lo shopping, concentriamoci su cose più importanti. Valerio ha bisogno di andare a ritirare i soldi in un qualsiasi bancomat… peccato che nella nostra città siano veramente pochi i bancomat posizionati ad una giusta altezza e gli unici sono preceduti da scalini, sembra quasi uno scherzo. Per finire il nostro breve percorso a giro per Livorno, prendiamo in esame le chiese , ebbene sì, Valerio o chi per lui trova difficoltà ad entrare addirittura in chiesa. Tralasciamo i mezzi pubblici male attrezzati e le condizioni inadeguate dei marciapiedi e concludiamo la nostra deludente passeggiata. Questa è l’ottica con cui Valerio è costretto a vedere la nostra città, sì proprio Livorno, aperta, accogliente verso tutte le culture, ma ….i disabili?

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