Lo scandalo dei bambini soldato

Il fenomeno dei bambini soldato rappresenta uno degli esempi più evidenti di violazione dei diritti. Nell’età riservata al gioco, all’istruzione, alla preparazione alla vita, c’è chi invece si prepara alla morte. Mentre nel “primo mondo” l’infanzia viene colmata di attenzioni, ci sono mondi in cui non viene mantenuto il minimo rispetto delle esigenze della crescita.

Oggi, ci sono tra i 250.000 e 300.000 bambini che combattono in tutto il mondo.

Il loro reclutamento inizia a partire dall’età di dieci anni. I bambini soldato sono utilizzati come strumenti, macchine da guerra che uccidono anche genitori e amici.

Un bambino soldato non è solo un membro di un gruppo armato che partecipa attivamente alle ostilità. Un bambino soldato non deve necessariamente indossare una uniforme o trasportare un’arma: egli può essere reclutato in un gruppo armato come cuoco, spia, messaggero, guardia del corpo, “rivelatore” di mine…

I bambini sono reclutati perché sono più gestibili, più obbedienti, e più facilmente manipolabili rispetto agli adulti; sono anche meno consapevoli del pericolo, ed è più difficile per loro  vedere la differenza tra “assenza” e “morte”.

Combinando questo con la mancata istruzione, la discriminazione, e la debolezza, i bambini sono facili bersagli per l’assunzione da parte di gruppi armati. I bambini orfani, non accompagnati o che vivono in un ambiente familiare difficile, vedono il reclutamento come una soluzione ai loro problemi, e prendere parte a un gruppo armato sembra più sicuro che affrontare altri problemi problemi. Anche  la vendetta, l’identità della comunità e l’ideologia possono  influenzare i bambini.

I gruppi armati spesso si rivolgono ai bambini perché “costano meno”: gli investimenti necessari per il reclutamento e la formazione dei bambini sono infatti minori rispetto a di quelli per armare per gli adulti.

Il reclutamento di bambini soldato è in gran parte volontario, tuttavia  il fenomeno del reclutamento forzato è un processo assai comune e pianificato con cura in cui i bambini vengono rapiti e torturati. Solitamente, i reclutatori prendono di mira luoghi dove i bambini sono più vulnerabili e riuniti in gran numero: in particolare, i rapimenti avvengono nelle scuole, negli orfanotrofi, nei campi profughi, e nelle chiese. I bambini sono selezionati in base alla loro altezza e condizione fisica.

 

 

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