Poesia senza titolo di autore anonimo

Proponiamo una poesia anonima trovata in rete che rappresenta una situazione purtroppo assai comune a molti migranti .

1404726566-0-cento-migranti-lasciati-dagli-scafisti-nel-mare-di-ispicaI bambini sono diventati pesci colorati,
le mamme stelle marine,…
i papà delfini.
Per loro non c’era posto sulla terra,
così hanno preferito la via delle acque…
“siate marinai”-cantava Cohen-“finché il mare non vi libererà”…
Per loro non c’era posto sulla terra,
Sulla sponda sbagliata di quel mare si fa la fame,
si muore di fame,
sulla sponda sbagliata di quel mare,
si vive l’inferno,
si muore d’inferno.

Sulla sponda giusta di quello stesso mare,
padre nostro che non sei nei cieli,
si producono rifiuti
che chiamano clandestini, negri, straccioni, pezzenti,
ma che noi, pesci come loro (forse ancora vivi),
chiamiamo fratelli e sorelle.

Nel dolore cupo che in quest’ora si leva
le Sirene hanno giurato vendetta…
come un’onda che risvegli l’aria:
“trionfi la giustizia proletaria”.

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