Perchè esistono morti di serie A e serie B?

Il crollo dell’Unione Sovietica, il declino americano davanti all’avanzata economica dell’Unione Europea e dei Giganti Orientali hanno prodotto un mondo multipolare. Hanno originato cioè stati sempre più forti e potenti economicamente che entrano di fatto in conflitto tra di loro per ottenere l’egemonia e la spartizione del profitto mondiale. Chi ha salutato il crollo del mondo bipolare come condizione di un mondo più pacificato, deve ricredersi. Riportiamo qui di seguito alcune  tra le più sanguinose   guerre che in questi ultimi 20 anni sono sorte proprio in relazione alla modificata situazione internazionale: 1991 Kuwait,1994 Guerre Balcaniche 2001 Afghanistan, 2003 Iraq, dal 2008 anche  Siria, Mali, Libia, Yemen e Egitto. Molti di questi conflitti perdurano tutt’ora.

Ma chi ha condotto questi conflitti, e chi da più di 30 anni bombarda quelle regioni, permettendo la formazione di bande di taglia-gola ed esaltati del martirio religioso?

Queste schegge matte di terroristi sono state create e formate da quei grandi strateghi che poi in occasione di terribili incidenti di matrice terrorista versano le così dette lacrime di coccodrillo promuovendosi paladini della difesa e della sicurezza. Non è un mistero che l’ISIS sia finanziato da vari paesi, alcuni dei quali membri del G20. Il bravo, corretto ed UMANO mondo Occidentale ha dunque la sua parte di responsabilità nel contribuire a determinare situazioni-limite in quei paesi e nel creare le condizioni per la nascita e crescita di movimenti terroristici.

Detto questo, passiamo adesso ad un avvenimento di cronaca assai doloroso: mi riferisco agli attentati parigini dello scorso 13 Novembre. Molto ci sarebbe da dire sull’attentato in sé o sulle cause di esso, in qualche modo collegabili anche alla storia colonizzatrice della Francia che negli ultimi secoli è riuscita ad imporre la sua egemonia,nel più spietato colonialismo. Voglio però soffermarmi sugli avvenimenti successivi alla terribile strage e in particolare modo sulla commemorazione e sulla grande commozione che si è scatenata nella opinione pubblica. Le persone trucidate a Parigi, appartenenti a Diverse nazioni, Diverse religioni e Diverse etnie , hanno scatenato un fenomeno di patriottismo , se cosi possiamo chiamarlo, non relativo ad uno Stato con confini ben stabiliti, ma sostenitore dell’ appartenenza al mondo occidentale. Cerchiamo di analizzarlo ponendoci una semplice domanda; i 128 morti degli attentai parigini in cosa differiscono dalle migliaia di morti che nei giorni e mesi precedenti si erano verificati nelle città di Beirut, Damasco, Bamako, Baghdad, Kabul, Gaza, e dai morti nelle terribile guerre contro regimi di terrore finanziati dagli Occidentali e dagli affogati nel Mediterraneo come da quelli morti semplicemente per  fame( ricordiamo che ogni giorno per fame muoiono 24000 persone al mondo…).

Qualunque morte dovrebbe suscitare bene o male le solite emozioni, ma di fatto ciò non è cosi…..in questo mondo ormai è scontato che non sia più cosi. Ma perché le cose non seguono più uno svolgimento umano e di rispetto? E’ chiaro ormai che il “mondo” dentro al quale viviamo ha assunto la parola SFRUTTAMENTO come vocabolo quotidiano: l’uomo per poter trarre profitto deve sfruttare i suoi simili. Lo vediamo anche nel funzionamento del nostro sistema economico, che oltre alle persone sfrutta e distrugge l’ambiente che lo circonda.

In un mondo dove la guerra è utilizzata come soluzione per risolvere le questioni, in cui il senso di patriottismo è alimentato all’interno dei vari paesi, risulta comprensibile come non siano provate le medesime emozioni  di fronte alla morte di un essere umano.

Il mondo dentro al quale viviamo sembra avere ormai perso i valori di fratellanza, libertà e uguaglianza che devono essere alla base di ogni società. Io credo sinceramente che solo quando riusciremo ad abbattere ogni confine tra nazione, ad abbattere ogni pensiero di patriottismo, ad abbattere il pensiero religioso, ad abbattere la diseguaglianza economica potremo arrivare finalmente ad un mondo che si identifichi sotto una solo e vera umanità.

A quel punto sì che non avremo più le cosi dette morti di serie A o B. A quel punto ci saremo liberati dalla barbarie della diseguaglianza. Rosa Luxemburg all’inizi del ‘900 intitolò un suo libretto “Socialismo o barbarie” ponendo una chiara alternativa.

Penso che l’alternativa vada ricercata, se vogliamo costruire un mondo su basi veramente comunitarie, dove qualsiasi discriminazione di pelle, di nazione o di genere siano veramente espulse dalla storia.

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